Ingiustificato l’utilizzo della Patente Europea del Computer (ECDL) da parte della Pubblica Amministrazione Centrale e Periferica come unico sistema di certificazione delle competenze informatiche.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si è pronunciata in data 2 marzo 2004 ai sensi dell’art. 22 della legge 287/90 su formale segnalazione presentata da TESI Automazione S.r.l. (Distributore dei Programmi di Formazione e Certificazione Microsoft Office Specialist e IC3), in merito all’abuso di posizione dominante sul mercato italiano della Patante Europea per il Computer, denominata ECDL, e spesso proposta come unico sistema di certificazione delle competenze informatiche dalla Pubblica amministrazione.

 La pronuncia,  che arriva in modo a dir poco tempestivo, dopo  la Sentenza del TAR del Lazio del 1 marzo 2004 che  ha dichiarato la nullità del decreto ministeriale e l’inefficacia della convenzione coi quali lo standard ECDL veniva illegittimamente inserito nell’ambito della iniziativa governativa  “Vola con Internet”, sancisce in modo inequivocabile  le linee guida a cui dovrà  attenersi la Pubblica Amministrazione, Centrale e Periferica, in merito all’utilizzo e riconoscimento delle certificazioni informatiche.

La segnalazione del Garante prende coraggiosamente atto che in Italia, allo stato attuale, vi è una:  “situazione di ingiustificata restrizione della concorrenza nel settore dei servizi di formazione e certificazione delle conoscenze informatiche,”

e, nel merito, precisa che: “la certificazione ECDL non si distingue in maniera sostanziale da altre certificazioni diffuse a livello nazionale e internazionale”.

Altresì, rileva che: “nella pratica attuazione è stata attribuita alla certificazione ECDL  un valore che appare andare oltre il mero riconoscimento come uno standard”

            Per effetto di tanto il Garante non ha omesso di raccomandare alla Pubblica Amministrazione di: “evitare le prescrizioni che abbiano l’effetto di favorire alcuni operatori a scapito di altri”, anche perché: “ritiene problematico il consolidamento di una preferenza da parte della Pubblica Amministrazione per una unica determinata certificazione” e auspica: “che si ponga la massima attenzione per ricondurre la certificazione ECDL al valore di una mera individuazione di uno standard”

 La segnalazione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata notificata:

al Presidente del Consiglio dei Ministri

al Ministero per la Funzione Pubblica

al Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie,

al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,

al Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca (MIUR),

al Ministero degli Affari Regionali,

alla  Conferenza Unificata Stato – Regioni, Città e Autonomia Locali,

a tutti i Presidenti delle Regioni Italiane e delle Province Autonome di Trento e Bolzano.

 La segnalazione dell’Autorità Garante è volta a ripristinare la libera concorrenza nel mercato delle certificazioni informatiche, contro ogni rischio di restrittiva gestione del medesimo.

Sotto il profilo pratico, viene inequivocabilmente stabilito che ECDL, non essendo l’unica e sola Certificazione Informatica esistente in Italia, NON può essere considerata dalla Pubblica Amministrazione, sia essa Centrale o  Periferica, come unico standard per accertare le competenze nell’utilizzo del PC, ma, al contrario, che competono con essa, a pieno titolo e diritto, tutte le altre esistenti sul mercato, quali: la Certificazione Microsoft Office Specialist e IC3.

Tale pronunciamento garantirà, in definitiva, la libera concorrenza nel mercato delle certificazioni informatiche e al cittadino italiano facoltà di scelta del  tipo di certificazione informatica da conseguire ed esibire per l’attestazione delle competenze informatiche possedute. Tale segnalazione  dovrà essere recepita  dalla Pubblica Amministrazione in sede di emanazione di concorsi, progetti, attività programmatiche, piani di formazione e orientamento, ecc.

In allegato copia della  segnalazione  dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che sancisce nel merito quanto sopra.

La segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) potrà essere visibile nei prossimi giorni anche direttamente dal sito dell’AGCM all’indirizzo www.agcm.it